DaRiDiRe
STRATEGIE DI SOPRAVVIVENZA EDITORIALE
Ecco le conferenze disponibili; per i compensi vedi in fondo.

Musica illecita
come si puo' produrre musica e finire in galera

Una delle grandi contraddizioni della tecnologia digitale e' la grande facilità con cui è possibile "craccare" musica altrui per farne altri usi: ridistribuirla (per lucro o, come è nella grande maggioranza dei casi, per piacere) ma anche trasformarla, manipolarla e farne dell'altro: una nobile pratica, sfortunatamente illecita. E' una contraddizione perché la stessa industria che fornisce contenuti completamente protetti (all rights reserved) poi vende strumenti (pc, campionatori, software, etc) che consentono in modo naturalissimo di manipolare questi contenuti - ledendo inesorabilmente alcuni di quei diritti riservati. Ormai un'intera generazione di musicisti elettronici ha dovuto fare i conti con questa nuova possibilità, tanto attraente ma altrettanto pericolosa: nessuno è finito in carcere ma per l'uso di frammenti riconoscibili sono passati di mano molti soldi.

Il risultato è sempre arte? Probabilmente no. Ma ormai da vent'anni è nata l'estetica del campionamento, della manipolazione, del remix. Non solo, ma si è rivelata la vena più prolifica (sia da un punto di vista creativo che commerciale) dall'invenzione della chitarra elettrica in poi.

Attraverso una serie di ascolti si percorrerà la storia della nobile appropriazione (contrapposta al banale furto) dell'altrui arte per produrne di nuova, e di come i vari artisti "derubati" si siano sentiti di volta in volta lusingati o inferociti. Da Omero a Gilbert O'Sullivan, da Paganini a Dj Shadow, una lunga panoramica volta a dimostrare che, come dice Lawrence Lessig in Free Culture:

La creatività e l'innovazione costruiscono sempre sul passato.
Il passato cerca sempre di controllare la creatività che alimenta.
Le società libere agevolano il futuro limitando questo potere del passato.
La nostra è una società sempre meno libera.

La musica e la rivoluzione digitale

Una panoramica completa e senza pregiudizi sulla tecnologia che ha rivoluzionato i modelli produttivi e di consumo della musica: dal vinile al cd a Napster ed oltre, come cambia il modo di produrla, cosa fanno i consumatori e come reagisce l'industria. Nel corso dell'incontro vengono inoltre delineati alcuni scenari possibili di consumo della musica a breve e a medio termine, a partire dai cambiamenti già avvenuti nel corso degli ultimi 25 anni.

Questa argomento è disponibile in diverse combinazioni: un singolo incontro di due ore (più eventuali domande), necessariamente generico e quindi di interesse generale (per chi è incuriosito dalla questione). E' inoltre disponibile una versione di tre/quattro incontri di due/tre ore. Questo modulo è ovviamente molto approfondito, e può essere anche personalizzato affrontando l'argomento da diversi punti di vista: legale (diritto d'autore e altri diritti connessi), economico (modelli di business legati alla produzione e distribuzione di contenuti digitali), tecnologico (tecnologie presenti e prevedibili per la distribuzione di contenuti in rete) e strettamente musicale (cioè che si rivolge a musicisti ed operatori del settore). Sono ovviamente possibili soluzioni intermedie e ulteriormente personalizzate per situazioni specifiche (università, corsi di specializzazione, aggiornamento, aziendali, etc.). E' anche prevista (e compresa nel compenso - vedi più in basso) un'assistenza post-corso per l'eventuale reperimento di bibliografia (molto scarna e abitualmente in rete) e di ulteriori informazioni.

RealCore, la rivoluzione del porno digitale
(RealCore has its own english page here)

La conferenza-spettacolo (in puro stile edutainment) che ha debuttato all'interno del simposio Ars Electronica di Linz (Austria).

Una riflessione sulle immagini di contenuto sessuale di ultima generazione, realizzate in casa da adulti consenzienti e distribuite in rete grazie alla tecnologia digitale. Immagini distantissime dalla pornografia tradizionale, che vanno ben oltre l'hard, spesso rappresentando il reale desiderio dei soggetti/autori. A differenza del porno industriale ossessivamente ripetitivo (e modellato sulla "tettona californiana"), questo fenomeno (che è difficile definire pornografia) è un universo pieno di persone normali che fanno cose estreme ed inusuali con autentica lussuria: la tecnologia digitale piegata ai voleri del desiderio.

La conferenza dura circa un'ora, ed è integrata da una proiezione di circa 100 immagini.

Scheda tecnica: un videoproiettore con schermo adeguato alla sala ed ingresso pin (rca, L + R video) vicino a me (sono io che aziono il computer; il mio cavo di uscita è lungo 1.5 m).

link (in inglese; prima si chiamava Brave New Porn):
http://www.aec.at/festival2000/timetable/termin.asp?ID=1578

http://www.subtle.net/archive/nextsex.html
http://www.wired.com/news/print/0,1294,38592,00.html

Tutte le conferenze sono di Sergio Messina (scheda bio)

compenso

Dopo molti anni di angosce ho finalmente capito una cosa: non esiste un compenso fisso possibile per questo genere di cose; necessariamente si va a sensibilità. Ambedue le conferenze non hanno spese di gestione: devo solo spostarmi e farle. La mia sensibilità mi suggerisce di partire dal puro rimborso delle spese vive, per situazioni culturalmente interessanti ma in difficoltà economiche, fino ad arrivare al "giusto compenso" - tenendo conto che in ambedue le conferenze ci sono dentro anni di lavoro e che io vivo (anche) di questo. Adesso tocca alla vostra.