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Daridire
nasce da una considerazione non nuova: l'avvento della tecnologia
digitale (avvenuto a partire dai primi anni '80) ha consentito ad
alcuni artisti e comunicatori, a certi autori ed editori di possedere
e gestire sostanzialmente in proprio i mezzi di produzione e diffusione
del loro lavoro.
Sono
molti i campi in cui questo passaggio è stato epocale,
e con modalità simili. Curiosamente però i diversi
settori creativi e commerciali più coinvolti (tra gli altri
musica, editoria libraria e periodica, industria del software,
radio e tv) hanno reagito a questa esplosione di potere e di controllo
avvenuta nelle loro mani in modi molto diversi: c'è chi
s'è aperto e chi s'è chiuso a riccio, chi l'ha vista
come un'opportunità e chi l'ha sentita come un requiem.
Daridire
è un
tipo di editore nuovo, non dissimile da quelle microetichette
musicali fatte di un singolo artista coi suoi amici, che però
in questo caso produce contenuti diversi (musica, testi, conferenze,
spettacoli, lezioni, radio, grafica, format, giochi, etc.) proposti
al pubblico utilizzando indifferentemente (e senza prevenzioni)
gli strumenti e le pratiche operative dei vari generi: quindi
letteratura shareware, musica paperback, compilation di conferenze,
programmi radiofonici giocabili, remix di immagini, etc.
Allo
stesso modo si mescolano le definizioni, con grande vantaggio
per tutti: Daridire è un'etichetta di letteratura, una
casa editrice di idee, un management di conferenze, un piccolo
supermercatino per il cervello.
Oggi
bisogna
giocare su tutti i tavoli indifferentemente. Quindi questa è
la nostra base operativa in rete (dove trovate alcuni omaggi),
ma Daridire esiste nel mondo fisico; i libri in libreria, i
CD nei negozi (online e non), i programmi nelle radio, le conferenze
a domicilio: ogni cosa al suo posto.
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