DaRiDiRe
STRATEGIE DI SOPRAVVIVENZA EDITORIALE
Daridire nasce da una considerazione non nuova: l'avvento della tecnologia digitale (avvenuto a partire dai primi anni '80) ha consentito ad alcuni artisti e comunicatori, a certi autori ed editori di possedere e gestire sostanzialmente in proprio i mezzi di produzione e diffusione del loro lavoro.

Sono molti i campi in cui questo passaggio è stato epocale, e con modalità simili. Curiosamente però i diversi settori creativi e commerciali più coinvolti (tra gli altri musica, editoria libraria e periodica, industria del software, radio e tv) hanno reagito a questa esplosione di potere e di controllo avvenuta nelle loro mani in modi molto diversi: c'è chi s'è aperto e chi s'è chiuso a riccio, chi l'ha vista come un'opportunità e chi l'ha sentita come un requiem.

Daridire è un tipo di editore nuovo, non dissimile da quelle microetichette musicali fatte di un singolo artista coi suoi amici, che però in questo caso produce contenuti diversi (musica, testi, conferenze, spettacoli, lezioni, radio, grafica, format, giochi, etc.) proposti al pubblico utilizzando indifferentemente (e senza prevenzioni) gli strumenti e le pratiche operative dei vari generi: quindi letteratura shareware, musica paperback, compilation di conferenze, programmi radiofonici giocabili, remix di immagini, etc.

Allo stesso modo si mescolano le definizioni, con grande vantaggio per tutti: Daridire è un'etichetta di letteratura, una casa editrice di idee, un management di conferenze, un piccolo supermercatino per il cervello.

Oggi bisogna giocare su tutti i tavoli indifferentemente. Quindi questa è la nostra base operativa in rete (dove trovate alcuni omaggi), ma Daridire esiste nel mondo fisico; i libri in libreria, i CD nei negozi (online e non), i programmi nelle radio, le conferenze a domicilio: ogni cosa al suo posto.

Sergio Messina/RadioGladio, marzo 2004
www.radiogladio.it